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01/08/2008

14° INCONTRO NAZIONALE DEI TEATRI INVISIBILI

Grottammare - San Benedetto del Tronto

2 - 24 SETTEMBRE 2008

 

 

 

                                                   MARTEDI’  2 SETTEMBRE

Teatro dell’Arancio  Grottammare  ore  21,30        

Daniele Timpano  “Dux in scatola 

MERCOLEDI’ 3 SETTEMBRE

Teatro dell’Arancio  Grottammare  ore  21,30        

La ragnatela  “Anna Cappelli”

GIOVEDI’ 4  SETTEMBRE

Teatro dell’Arancio  Grottammare  ore  21,30         

Mario Perrotta  “ Italiani cìncali ! ”  

                                                    

                    

                                                   DOMENICA  7 SETTEMBRE

Teatro dell’Arancio  Grottammare ore  21,30         

Re Nudo-La Bottega del Teatro “Comunista!”  

 

MARTEDI’ 9 SETTEMBRE

Teatro dell’Arancio  Grottammare  ore  21,30         

Synergie Teatrali  “Ventimila leghe sotto i mari ”

                        

GIOVEDI’ 11 SETTEMBRE

Teatro Concordia  S.Benedetto Tr  ore  21,30          

Babilonia Teatri   “Made in Italy “

 

VENERDI’ 12  SETTEMBRE

Teatro Concordia  S.Benedetto Tr  ore  21,30         

Vicolo Corto  “Dramlot” 

 

SABATO 13  SETTEMBRE

Teatro Concordia  S.Benedetto Tr  ore  21,30          

 ‘O Zoo Nô “ Displaced Landscapes”

 

GIOVEDI’ 18 SETTEMBRE

Teatro Concordia  S.Benedetto Tr  ore  21,30           

Isola Teatro  “L’isola”

VENERDI’ 19 SETTEMBRE

Teatro Concordia  S.Benedetto Tr  ore  21,30           

 Synergie Teatrali  “Don Chisciotte”

 

SABATO 20 SETTEMBRE

Teatro dell’Olmo  S.Benedetto Tr  ore  21,30             

Compagnia Nessunteatro “L’uomo dal fiore in bocca”

 

MERCOLEDI’  24 SETTEMBRE

Teatro dell’Olmo  S.Benedetto Tr  ore  21,30             

Compagnia Esule Teatro  “Passo dopo passo…”

 

 

 

 

Per informazioni e prenotazioni:

Laboratorio Teatrale Re Nudo

tel. e fax 0735 58 27 95

teatriinvisibili@libero.it

teatriinvisibili.splinder.com

 

Biglietto unico 8 euro

 

I biglietti sono in vendita presso i luoghi di rappresentazione

 

Per gli spettacoli al Teatro dell’Olmo (20 e 24 settembre) si consiglia la prenotazione

 

Il programma potrebbe subire delle variazioni

 

 

 

 

DANIELE TIMPANO

Dux in scatola

Autobiografia d’oltretomba di Mussolini Benito

 

durata 60 min

di e con Daniele Timpano
collaborazione artistica Valentina Cannizzaro e Gabriele Linari
disegno luci  Marco Fumarola
foto di scena Valerio Cruciani e Alessandra D’Innella
drammaturgia e regia Daniele Timpano

organizzazione Maria Rita Parisi

una produzione di amnesiA vivacE

in collaborazione con Rialto Santambrogio e UbuSettete (periodico di critica e cultura teatrale)

 

 dux_in_scatola_(a_Pescara)

Un attore - solo in scena con l’unica compagnia di un baule che viene spacciato come contenente le spoglie mortali di “Mussolini Benito”- racconta in prima persona le rocambolesche vicende del corpo del duce, da Piazzale Loreto nel ’45 alla sepoltura nel cimitero di San Cassiano di Predappio nel ‘57.  Alle avventure post-mortem del cadavere eccellente si intrecciano brani di testi letterari del Ventennio (Marinetti, Gadda, Malaparte…), luoghi comuni sul fascismo, materiali tra i più disparati provenienti da siti web neofascisti, nel tentativo di tracciare Il percorso di Mussolini nell’immaginario degli italiani, dagli anni del consenso agli anni della nostalgia. L’attore, costretto ad avvicinare la materia da una lontananza cronologica e ideologica immensa, gioca una identificazione posticcia con l’oggetto del suo racconto, parlando sempre in prima persona, come se il suo corpo contenesse la forza criminale del fascismo tra le sue quattro ossa. Una identificazione che è appunto posticcia, visto che in scena non c’è nessun tentativo di rappresentare un personaggio-Mussolini: il duce degli italiani è nel baule, o al limite nella tomba di Predappio. L’assimilazione forzata tra il soggetto (Daniele Timpano: “sinistramente” vivo) e l’oggetto (Mussolini Benito: “destramente” morto) del racconto riconferma la lontananza irriducibile tra due visioni del mondo inconciliabili.

Lo spettacolo è stato finalista del Premio Scenario 2005

 

 
Daniele Timpano è autore-attore, regista di teatro e redattore di riviste di critica e cultura teatrale; è tra gli ideatori e organizzatori della rassegna romana ‘Ubu Settete -fiera di alterità teatrali’. E’ fondatore di ‘amnesiA vivacE’, gruppo che si occupa di teatro, musica, filosofia ma - soprattutto - di altro; gli spettacoli di ‘amnesiA vivacE’ sono tutti concepiti lungo una linea di ricerca anche musicale, di integrazione tra testo/corpo/note in un continuo disequilibrio tra partitura codificata ed improvvisazione.

 

 

amnesiA vivacE

Via P.L.Occhini, 6     00139 Roma

cell. 338 7674196, 347 0069645

profondodispari@inwind.it, mariaritaparisi@yahoo.it

www.amnesiavivace.com

 

Teatro dell’Arancio     Grottammare                 martedì 2 settembre     ore 21,30

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LA RAGNATELA

Anna Cappelli

  

durata 50 min

di Annibale Ruccello

con Giulia Ragni

regia Tommaso Benvenuti

 

 giulia ragni2

 

Anna Cappelli è un’eroina tragica e grottesca suo malgrado, un’impiegata qualunque del catasto di Latina, che vive di piccole aspirazioni e di un grande amore, legato pericolosamente alla volontà di possedere una casa, un suo spazio. Sembra averlo trovato, insieme all’amore, nell’incontro col suo collega Tonino: ma quando questi decide di lasciarla e di vendere la casa in cui vivono, Anna prepara un piano che li renderà inseparabili, in un finale che mescola cibo e rito, possesso e smarrimento.

Lo spettacolo si articola in un susseguirsi di monologhi, con un tono tra l'ironico e l'onirico, che scandiscono in maniera precisa la storia della donna. Sulla scena si vede quasi l’ ‘allucinazione’ di Anna che parla, vive e sogna una sua propria vita, che inesorabilmente le sfugge di mano: circondata da oggetti e situazioni circolari, in un vortice dove anche la musica (anni '60) determina una sorta di costrizione narrativa.

 

 

Tommaso Benvenuti e Giulia Ragni, completati i corsi di studi della scuola del Teatro Stabile di Genova, nel 2005 creano la compagnia ‘La Ragnatela’ allestendo ‘Un Leggero malessere’ di H. Pinter (2005).Loro desiderio è quello di raccontare e raccontarsi al pubblico per mezzo di mise en espace e atti unici, nei quali usano centralmente la Parola (loro e/o presa in prestito da grandi autori) per divertire e

intrattenere ma, soprattutto, come veicolo di messaggi e non solo…Perché “si inizia a recitare molto prima di aprire bocca”.

 

 

 

per contatti

Tommaso Benvenuti

tommaso_benvenuti@libero.it

 

 

Teatro dell’Arancio        Grottammare           mercoledì  3  settembre    ore 21,30

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

COMPAGNIA DEL TEATRO DELL’ARGINE

Italiani cìncali !
Parte prima: minatori in Belgioperrotta
 
 

durata  80 min

di Nicola Bonazzi e Mario Perrotta

Interpretato e diretto da Mario Perrotta

 Voci amichevolmente registrate da Peppe Barra, Ferdinando Bruni, Ascanio Celestini, Laura Curino, Elio De Capitani

 

 

in collaborazione con Amat nell’ambito della partnership con Ars Amando 08 / Amandola festival delle arti sceniche [ 5 e 6 settembre]

 

Cìncali cioè: zingari! Così credevano di essere chiamati gli italiani emigrati in Svizzera; pare, invece, che fosse una storpiatura di cinq, “cinque” nel linguaggio degli emigranti padani che giocavano a morra – …sì, ma voleva dire anche zingaro! – Quasi un anno di testimonianze, un anno di memorie rispolverate a fatica. Ho preso la macchina e ho girato senza un luogo preciso dove andare, eppure il Sud è tutto uguale, non hai bisogno di sapere dove qualcuno ha preso le valigie ed è partito: basta entrare in un bar, un bar della provincia e chiedere. La risposta è sempre la stessa: – qui tutti siamo emigrati…me lo racconta? – Si fanno pregare, un attimo soltanto, poi partono con la loro storia, infinita, che reclama ascolto. Anche il Sud è infinito. Me lo insegna la mia macchina che mi porta di paese in paese, sempre per caso, e s’inerpica tra i paesi montani del nord-est produttivo ed è ancora Sud. Sì! Per i Belgi, gli Svizzeri, i Tedeschi che chiedevano braccia dopo la seconda guerra mondiale, Sud era la Puglia, la Sicilia, la Calabria e Sud era il Veneto, il Friuli: - siamo emigrati tutti qui …- Quattro parole, sempre le stesse.

 

E la memoria è importante, perché -…ne abbiamo sempre meno…
- perché -…qualcuno l’avrà pure permesso quel boom economico…
- perché -…l’Italia girava in Cinquecento e noi dormivano in otto in una stanza…
- perché -…siamo stati venduti dallo Stato per un sacco di carbone…
- perché -…mi vergogno di raccontare a mio figlio quello che siamo stati e come ci hanno trattati… -
Il postino, lui sa tutte queste storie… sì, ma come metterle in scena? Forse partirò da qui…
(Luce. In scena c’è un postino. Racconta)

 

 

 

Nata nel 1994 dall’incontro di una ventina di giovani artisti con il dichiarato intento di lavorare sulla drammaturgia contemporanea e di dare vita ad un progetto di teatro aperto a tutta la comunità, la Compagnia del Teatro dell’Argine dal 1998 gestisce l’ITC Teatro di San Lazzaro di Savena. Le sue produzioni, spesso legate a tematiche civili e storiche, esplorano vari linguaggi e passano indifferentemente dal teatro di narrazione, al teatro fisico, al teatro di parola.

La grande qualità del suo lavoro sta portando la Compagnia ad affrontare tournée sempre più frequenti in Italia e all’estero e a realizzare anche

 co-produzioni internazionali.

 

 

 

Compagnia del Teatro dell’Argine   Via Benassi, 67 

 40068 San Lazzaro di Savena

www.argine.it

www.marioperrotta.it

 

 

Teatro dell’Arancio                        Grottammare             GIOVEDI’  4 SETTEMBRE      ORE 21,30

 

 

 

 

 

 

 

 

LABORATORIO TEATRALE RE NUDO  

LA BOTTEGA DEL TEATRO

Comunista !

 

 comunista

durata  60min

atto unico di Angelo Ferracuti

con Piergiorgio Cinì, Pierluigi Tortora

in voce Maria Libera Ranaudo, Riccardo Massacci, Stefano De Bernardin e Marco Cortesi

interventi grafici e video  Alessandro Amaducci

luci  Massimo Massacci

fonica Riccardo Massacci

assistente alla regia Matteo Vallorani

regia  Alessandro Perfetti

produzione Provincia di Ascoli Piceno

in collaborazione con Amat

Se il teatro sfonda la quarta parete dell’azienda

 

In scena si fronteggiano per sessanta minuti, durante un estenuante colloquio di lavoro, un crudele e implacabile selezionatore di una grande azienda e un aspirante dipendente laureato in antropologia culturale. L’ufficio Risorse Umane della “Vulcanica” è l’arena in cui i due sono costretti a scannarsi, pure consapevoli che, dagli spalti, il Sistema li osserva divertito e attende solo di nutrirsi del loro sangue, indifferentemente dell’uno o dell’altro. Certamente le tinte sono forti, i toni sovrabbondanti, i gesti iperbolici. L’impostazione grottesca della regia, nel prendere le giuste distanze da accadimenti reali, ne esalta proprio il realismo ed evidenzia la possibilità, la probabilità che queste siano le dinamiche che intercorrono quando l’azienda apre le sue porte a chi viene da fuori, a chi si avvicina a quel microcosmo dall’iperspazio della vita vera. Comunista è perciò una sarcastica, amara rappresentazione del potere. Un potere gerarchico, manipolatore, il potere atavico ed “oggettivo” dell’uomo sull’uomo. Angelo Ferracuti torna a un tema a lui caro, quello del mondo del lavoro, già esplorato nel suo libro di reportage “Le risorse umane” (Feltrinelli, 2006). Come ha scritto Marco Baliani a proposito della produzione teatrale dello scrittore marchigiano: “E’ un teatro spietato, come deve essere il grande teatro spietato di ogni tempo. (…) E’ un’arte difficile, perché si tratta di sporcarsi le mani, di stare coi piedi nella discarica, perché si tratta di avere occhi e orecchie appuntite e aperti, e questo è sempre doloroso.”

 

 

Il Laboratorio Teatrale Re Nudo sin dal 1987, suo anno di nascita, funziona come centro di produzione, di ricerca e di formazione teatrale, mettendo in scena spettacoli e organizzando rassegne, seminari e corsi. La Bottega del Teatro basa il suo lavoro sull’incontro tra avanguardia e tradizione teatrale, ritenendo che da quest’ultima non si possa prescindere, ma che vada comunque aggiornata, mettendola al passo con i tempi. Re nudo e la Bottega sono tra i soci fondatori dei Teatri Invisibili.

 

 

 

Laboratorio Teatrale Re Nudo

Via dell’Olmo 16 63039 San Benedeto del Tronto

Tel e fax 0735 582795

teatriinvisibili@libero.it

 

La Bottega del Teatro

Via Volturno 16/18  81100 Caserta

Tel. 0823 326729

Cell. 348 8329962

 

Teatro dell’Arancio           Grottammare                   domenica     7  settembre     ore 21,30

  

 

 

 

 SYNERGIE TEATRALI 

Ventimila leghe sotto i mari

 

20mila leghe

 

prima assoluta

 

durata  60  min

liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Jules Verne.

adattamento del testo Stefano Artissunch, Alessandro Marinelli

con Stefano Artissunch, Alessandro Marinelli, Alessia Bedini

scenografia ed oggetti di scena PietroCardarelli

regia Stefano Artissunch
organizzazione generale Danila Celani

 

 

 

Con questa nuova produzione Synergie Teatrali si rivolge ai giovani utilizzando i grandi

romanzi della storia della letteratura. Dopo Cervantes, Stefano Artissunch intraprende una nuova avventura con Jules Verne: “Ventimila leghe sotto i mari” è il viaggio che compie Capitan Nemo con il Nautilus, un fantascientifico sommergibile da lui progettato e costruito.

Il protagonista nasconde un passato misterioso e ha una missione: scoprire i segreti del

Mare, dove ha deciso di vivere per sempre insieme al suo fedele equipaggio, alla ricerca di fantastiche avventure. La fine del Nautilus nasconde il destino di Nemo: ma quale era la sua vera missione? Perché comandava la pirateria sottomarina? Chi é Capitan Nemo?

La storia è avvincente e con forti significati ideologici. Un inno alla vita ed alla fantasia, un forte stimolo alla fiducia in se stessi e nelle proprie capacità: queste sono le sensazioni che emergono dallo spettacolo ed i giovani sono aiutati a percepire il messaggio in tutta la sua essenza.

L’ acqua è il tema dominante della messa in scena: l’uso di vari oggetti scenici, nonché la creazione di effetti luminosi che richiamano fortemente l’ambiente sottomarino, danno la possibilità allo spettatore di immergersi totalmente nelle avventure del Nautilus e del suo equipaggio.

 

Synergie Teatrali è una compagnia professionale di promozione e ricerca teatrale. Il Teatro di Synergie è un teatro di contaminazioni del teatro d’immagine, del teatro di strada, del teatro di parola e del teatro danza. E’ un teatro sinergico che non si fa scrupoli di speculare tecniche o di creare commistioni di generi di spettacolo di vario tipo, per dare forme nuove e dinamiche agli spettacoli.

 

 

 

Danila Celani

347 9017059

0736 396326

danilacelani@synergieteatrali.com

www.synergieteatrali.com

 

 

 

 

Teatro   dell’Arancio      Grottammare                martedì 9  settembre  ore 21,30 

 

 

 

 

 

BABILONIA TEATRI

Made in Italy

 

 

 

durata  50 minfoto1made in italy

di e con Valeria Raimondi Enrico Castellani

scene Babilonia Teatri/Gianni Volpe

costumi Franca Piccoli

luci e audio Ilaria Dalle Donne

movimenti di scena Luca Scotton

coproduzione Operaestate Festival Veneto

con il sostegno di Viva Opera CIrcus/Teatro dell’Angelo

PREMIO SCENARIO 2007

 

 

 

Made in italy non racconta una storia. Affronta in modo ironico, caustico e dissacrante le contraddizioni del nostro tempo. Lo spettacolo procede per accumulo. Fotografa, condensa e fagocita quello che ci circonda: i continui messaggi che ci arrivano, il bisogno di catalogare, sistemare, ordinare tutto. Procede per accostamenti, intersezioni, spostamenti di senso. Le scene non iniziano e non finiscono. Vengono continuamente interrotte. Morsicate. Le immagini e le parole nascono e muoiono di continuo. Gli attori non recitano. La musica è sempre presente e  detta la logica con cui le cose accadono. Come in un video-clip.

Made in italy è un groviglio di parole.

E’ un groviglio di tubi luminosi.

E’ un groviglio di icone.

Per un teatro pop.

Per un teatro rock.

Per un teatro punk.

Un teatro carico di input e di immagini: sovrabbondante di suggestioni, ma privo di soluzioni.

 

 

 

 

Babilonia Teatri è stata fondata da Valeria Raimondi e Enrico Castellani.

Da un progetto del 2005 sulla guerra in Iraq intitolato Cabaret Babilonia è nato il nome della compagnia: Babilonia Teatri.

Il primo spettacolo, Panopticon Frankenstein, è il risultato del lavoro svolto all’interno del carcere di Montorio. Lo spettacolo nel 2006 è finalista della prima edizione del Premio Scenario Infanzia e nel 2007 è vincitore di Piattaforma Veneto di Operaestate Festival Veneto. Sempre nel 2007 la compagnia debutta con Underwork -spettacolo precario per tre attori tre vasche da bagno tre galline e vince l’undicesima edizione del Premio Scenario con made in italy.

 

 

Babilonia Teatri
Via Parrocchia 43, 37050 Isola Rizza (VR)
tel. 045 6310180 / 045 7135191

cell. 349 1323403
info@babiloniateatri.it

www.babiloniateatri.it

.

 

 

Teatro Concordia      San Benedetto del Tronto     giovedì 11  settembre      ore  21,30

 

 

 
VICOLO CORTO

Dramlot

ipotesi tragica per maschera comica

 

dramlot 

 

durata 75  min

con Loretta Antonella, Massimo Barbini, Francesco Giarlo, Laura Graziosi, Monia Papa, Stafano Tosoni

ideazione costumi Licia Lucchese

realizzazione costumi Caterina Volpato

disegno luci Massimiliano Romanelli

maschere Compagnia Vicolo Corto

scenografie Niba & Mao

duello Lucia Luciani

aiuto regia Manuela Massimi

regia Michele Modesto Casarin

 

 

Con Dramlot la compagnia continua il suo viaggio alla ricerca di nuove forme nella Commedia dell’Arte. Come Canovaccio ha scelto di lavorare su qualcosa di molto lontano dalle solite tematiche della maschera comico-farsesca, portando così ad elaborare una serie di testi “alti” e drammatici quali  “Elettra” di Euripide, “Il lutto si addice ad Elettra” di O’Neill, “Amleto” e “Macbeth” di Shakespeare e altri ancora.

Tutto ciò ha permesso di giocare o meglio di delirare su quelle che sono le meschinità dell’uomo: l’ambizione, il sopruso, il rancore, la vendetta e altre nefandezze che spingono spesso a sostituirsi a Dio persino sulle scelte di vita o di morte.

Ed è così che, ancora una volta, gli attori sul palcoscenico attraverso la maschera diventano una sorta di “parafulmini” atti ad esorcizzare paure e debolezze del pubblico tramite momenti di divertimento e di gioco.

Tale caleidoscopio di forme per questa “ipotesi tragica per maschera comica” è stato riassunto nel titolo DRAMLOT, ovvero dramma inventato, parafrasando così il termine Gramlot, messo in uso da Dario Fo, il quale significa letteralmente linguaggio inventato

 

 

 

La compagnia Vicolo Corto nasce all’insegna della commistione dei linguaggi teatrali: sin dal 1999 Loretta Antonella, Massimo Barbini, Laura Graziosi, Stefano Tosoni e Francesco Giarlo calcano la scena con produzioni originali, equilibrando professionalità e freschezza, novità e tradizione.

A nove anni dalla sua fondazione la Compagnia dimostra di essere un vicolo tutt’altro che cieco, percorrendo con passione nuove vie, nella convinzione che non esista una tipologia di spettacolo migliore di un’altra, ma che il teatro vada vissuto in tutti i suoi aspetti a 360 gradi.

 

 

 

Compagnia Vicolo Corto Via G. Conti, 10 60131 Ancona

Tel. 071/2900915 Fax 071/2917267

http://www.vicolocorto.it

e-mail: compagnia@vicolocorto.it

 

Teatro Concordia            San Benedetto del Tronto                venerdì 12 settembre  ore 21,30

 

 

 

 

 

 

‘O ZOO NÔ

  Displaced Landscapes

Paesaggi umani e simulacri

 

durata 45 min

di e con Paola Chiama e Massimo Giovara

immagini video e suoni Angelo Motor Comino e Visual Eyes (da Clean/Unclean e Heatseeker)

musica Casey Collier, Johan Strauss, Max Giovara e Bip Gismondi, Autechre.

testi Gilles Deleuze, Jean Baudrillard, Apocalisse di Giovanni, Massimo Giovara

coreografia Paola Chiama

regia Massimo Giovara

 

-Che cosa è un volto? Un volto è la complementarità di una unità riflettente e riflessiva e di micromovimenti,  micromovimenti che determinano una intensità. È questo un volto. La si chiamerà superficie di “visificazione”-

Gilles Deleuzefoto_landscapes

 

Lo spettacolo propone un percorso di riflessione non lineare attraverso alcuni nodi tematici della cultura postmoderna: partendo dal volto umano, paesaggio infinitamente comunicativo ed emozionante, approdiamo al  volto della bambola, del droide, dell’avatar, paesaggi svuotati, immobili: simulacri. Guardandoli, come in una località balneare d’inverno, ci pervade una sottile malinconia per un reale che abbiamo perso. La perdita della separazione tra reale e immaginario pervade il nostro sentire in tutti i campi: anche la guerra si conduce e si mostra attraverso uno schermo e la sua rappresentazione è indistinguibile da quella di un videogioco. Una macchina cerca l’obiettivo: centrato, o mancato. Clean / Unclean. Puro / Impuro. Nella totale assenza emozionale.

Il paesaggio stesso – simbolo in qualche modo dell’esistenza naturale e reale del mondo - diventa virtuale, simulazione senza riferimenti se non a sé stesso. Lo crea la macchina a immagine e somiglianza dei nostri sogni, dei nostri incubi, delle nostre mancanze. Ormai ci possiamo muovere solo nella simulazione. La realtà non ha più nessuna importanza nemmeno nei più piccoli atti quotidiani. Ma senza realtà l’immaginario diventa deserto. L’opera di purificazione ha spianato il paesaggio interiore. Restano macerie di ricordi, residui insensati e sospesi di ciò che un tempo erano emozioni.

Un percorso condotto tramite l’uso poetico dell’immagine, del suono, della parola e del movimento che non intende indicare una risposta o significato univoco, ma suggerire associazioni mentali che attraversino il campo estetico come quello etico o socio-politico.

 

'O Zoo Nô è una compagnia teatrale fondata a Torino nel 1996 da Massimo Giovara, attuale direttore artistico, e altri attori torinesi. Si caratterizza come una compagnia dall’identità riconoscibile che produce spettacoli principalmente a partire da testi inediti e contemporanei e persegue una flessibilità interna che permette a tutti i soci di misurarsi con i diversi ruoli necessari alla produzione teatrale di qualità: direzione di progetto, regia, interpretazione, organizzazione, distribuzione, amministrazione, disegno luci, aspetti musicali. Negli ultimi anni la compagnia si rivolge anche a campi di creazione contemporanea contigui a quello strettamente teatrale, in particolare la danza - grazie all’ingresso nel nucleo artistico di Paola Chiama, danzatrice e coreografa torinese - e la produzione di spettacoli multimediali - grazie alla collaborazione con Angelo Motor Comino, artista digitale fra i più noti in Italia.

 

 

 

'O Zoo Nô

via Nicola Fabrizi 16

10143 Torino

www.ozoono.it

ozoono@ozoono.it

 

www.paolachiama.it

paola@paolachiama.it

 

 

 

Teatro Concordia   San Benedetto del Tronto    sabato 13   settembre  ore 21,30

 

 

ISOLA TEATRO

L’isola

durata 75 min

di Athol Fugard , John Kani, Winston Ntshona

con Oscar De Summa e  Armando Iovino

 


disegno luci Luca Barbati

aiuto regia Daniela Capece

musiche Soweto String Quartet, Hugh

 

 


Masekela, Peter Tosh

regia e traduzione di Marta Gilmore

 

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L’Isola è un testo scritto in Sudafrica nel 1972, in pieno apartheid da Athol Fugard, il più importante drammaturgo sudafricano, autore tra l’altro del romanzo da cui è tratto il film Tsotsi, vincitore del premio Oscar come miglior film straniero nel 2006. L’isola del titolo è Robben Island, oggi monumento nazionale, un tempo carcere di massima sicurezza, dove lo stesso Nelson Mandela trascorse gran parte della sua trentennale prigionia.

John e Winston, i due protagonisti, sono  reclusi a Robben Island per aver contestato il regime. Sono in cella insieme da tre anni e come una vecchia coppia condividono i rituali e la fatica della vita in comune. L’isola non è uno spettacolo descrittivo della claustrofobia del carcere, ma il suo opposto: la scoperta delle risorse vitali dei due prigionieri, della loro capacità  di mantenere in vita il desiderio, il riso, il gioco.

  Ed ecco che John e Winston giocano come due bambini con la realtà che li circonda e così facendo ne creano un’altra: infine lo spazio della cella diventerà veramente un’altra cosa, diventerà un palcoscenico. John, con una corona fatta di fil di rame, sarà Creonte, il re della città di Tebe, e Winston l’ergastolano sarà Antigone, sepolta viva per essersi ribellata alle leggi del re.

L’isola rappresenta un incontro quanto mai felice tra la cultura africana e la tradizione teatrale occidentale. In un’ora e un quarto di spettacolo sottopone gli attori ad un’altalena emotiva, dove alla risata incontenibile subentra il pianto e poi ancora il riso; dove le parole pesano e colpiscono ma da sole non bastano, e allora parla il corpo, il canto, la musica, il ritmo. Uno spettacolo che nasce dalla necessità di agire, di dire qualcosa – attraverso il  teatro.

 

 

Associazione Culturale L’Isola Via Rino Gaetano, 24B/A6 cap 00139 Roma
Daniela Capece - .3482844224

isolateatro@libero.it


Isola Teatro è una compagnia teatrale formata da un gruppo di allievi diplomati  a luglio del 2004 presso il triennio di formazione ai mestieri dell’attore e del regista del Centro Internazionale La Cometa di Roma, riconosciuto dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali come ente di promozione dello spettacolo. Nel giugno del 2006, la compagnia ha fondato l’Associazione Culturale Isola Teatro. Le attività della compagnia vanno dalla produzione di spettacoli, alla docenza e all’organizzazione di eventi culturali.

Teatro Concordia   San Benedetto del Tronto    giovedì  18  settembre           ore 21,30

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SYNERGIE TEATRALI

Don Chisciotte

 

 don-chisciotte1_large

durata  80 min

con Stefano Artissunch, Alessandro Marinelli, Alessia Bedini,

Gian Paolo Valentini, Piergiorgio Cinì, Stefano De Bernardin

scene Pino Presciutti

costumi Claudia Ciotti

regia stefano Artissunch

organizzazione Danila Celani

.

.

L’ avanspettacolo è la chiave della messa in scena del Don Chisciotte di Stefano

Artissunch che, con questo nuovo spettacolo prodotto dal Teatro Ventidio Basso

(Comune di Ascoli Piceno Assessorato alla cultura) e da Synergie Teatrali in

collaborazione con Amat e Comune di Offida, è alla sua seconda produzione dopo

L’Eretico. Uno sfavillante locale d’avanspettacolo che sembra uscito dalla sequenza di un film

di Federico Fellini, un attore ritenuto pazzo che viene assunto come fenomeno da

baraccone ed una serie di situazioni al limite del paradossale, tra illusione e realtà,

passato e presente caratterizzano l’originale messa in scena.

 Il dramma del Don Chisciotte rivisitato da Artissunch porta alla ribalta

un uomo moderno vittima suo malgrado dell'arte del sogno. Cabarettistico lo

stile utilizzato, di impatto fortemente visivo, sottolineato da colonne sonore e rimandi

alla cultura mediatica moderna. Il tempo reale s'intreccia con quello paradossale del

romanzo.

 

 

 

Synergie Teatrali è una compagnia professionale di promozione e ricerca teatrale. Il Teatro di Synergie è un teatro di contaminazioni del teatro d’immagine, del teatro di strada, del teatro di parola e del teatro danza. E’ un teatro sinergico che non si fa scrupoli di speculare tecniche o di creare commistioni di generi di spettacolo di vario tipo, per dare forme nuove e dinamiche agli spettacoli.

 

  

Danila Celani

 347 9017059

0736 396326

danilacelani@synergieteatrali.com

www.synergieteatrali.com

 

 

Teatro Concordia  San Benedetto del Tronto       venerdì 19  settembre     ore 21,30

 

 

 

 

 

COMPAGNIA NESSUNTEATRO

L’uomo dal fiore in bocca

 

 

 

durata 50 min

di Luigi Pirandello

con Edoardo Ripani, Matteo Ripari

abiti Sartoria Erodiade

scenografia Luigi Ripari

consulenza musicale  Andrea Lambertucci

disegno luci  Eleonora Giustozzi

progetto grafico  Tatiana Salvatori

promozione e ufficio stampa  Nazzarena Ciabattoni

regia Matteo Ripari

si ringrazia Fernando Micucci

in collaborazione con TeatroAnna – For.Ma.T.I.

 

 

C’è qualcosa che accomuna chi sa l’ansia

e chi non la sa: l’uomo ha umili desideri… (P.P.Pasolini)

 

 

foto nessunteatroIl protagonista di quest’atto unico (1923), tratto dalla novella La morte addosso, sa di dover morire a causa di un epitelioma, che egli definisce con amara ironia un fiore che la morte, passando, gli “ha ficcato” in bocca. E’ un “dono” funesto che egli porta con sé, insieme a una disperata necessità di riflettere sul senso della vita che gli sfugge via. Pur cercando di dimenticare il suo dramma e di giungere al definitivo disprezzo dell’esistenza per potersene convintamente distaccare, tuttavia non fa che esprimere lo struggente tentativo di “essere” nella vita che è al di fuori di se stesso, di goderne ancora fino allo stremo delle sue possibilità esistenziali, “come un rampicante alle sbarre d’una cancellata”.

 

 

 

La compagnia NESSUNTEATRO nasce ufficialmente nel novembre 2006, a Porto Sant’Elpidio davanti al mare Adriatico. Il gruppo di collaboratori che la costituisce tuttavia ha già alle spalle diverse produzioni di spettacoli teatrali. Nessunteatro è semplice teatro d’attore, è cura delle parole e del suono è ricerca di una regia efficace e poetica, promuove e sostiene quelle attività di scoperta del teatro, o più semplicemente “ri-scoperta”, anche laddove esso apparirebbe più improbabile e lontano. Il progetto “Martedì” per la regia di Matteo Ripari ha ricevuto la menzione speciale al concorso Nuove Sensibilità 2008/09.

 

 

 

www.nessunteatro.it

www.teatroanna.it

 

 

 

SI CONSIGLIA LA PRENOTAZIONE

 

 

Teatro dell’Olmo    San Benedetto del Tronto        sabato 20 settembre  ore 21,30

 

 

 

 

 

Compagnia Esule Teatro

Passo dopo passo ...

 

durata 45 min

solo di teatro danzato

di e con Mariangela Pespani

luci: Paolo Pollo Rodighiero

musiche Gurdjieff, Ovadia, Bach, Brouwer

 

 

 mariangela

Passo dopo passo... continua il lavoro creativo avviato nei precedenti spettacoli Notturno e Canto silenzioso, proponendosi come un ulteriore approfondimento del lavoro intorno al “femminile”: ancora una volta al centro dell’indagine e della ricerca artistica c’è l’ ”essere donna”.

 

Sono cresciuta in un ambiente fatto di donne: mia madre, mia nonna, le mie sorelle e cugine, tantissime zie.... Sono stata figlia e sorella, sono diventata moglie e madre. Sono cresciuta avvolta da un mondo al femminile e il mio lavoro mi porta ogni giorno a contatto con tante donne. Di loro conosco i pensieri, i desideri, i bisogni; i dolori e le gioie; le delusioni e gli scoraggiamenti; le conquiste e le contraddizioni; di loro percepisco a tratti l’impotenza e la rassegnazione, e spesso la fragilità che si trasforma in rabbia e poi in forza. Col tempo ho imparato a non giudicarle e a trovare in ognuna la speciale bellezza. In tutte mi riconosco e tutte le ringrazio.”

 

 

 

La Compagnia Esule Teatro nasce nel 1997 dall’incontro del regista autore - attore - mimo Eugenio Ravo con la danzatrice e coreografa Mariangela Pespani.

La progettualità della Compagnia privilegia da una parte il lavoro artistico - creativo e dall’altra quello formativo - terapeutico, concependo il teatro come arte atta a stimolare l’individuo e la società nel suo insieme a valori più umani e ad accrescere la qualità della vita, perché libera l’immaginario e rende possibile la sua forza espressiva e rigeneratrice, offrendo all’essere nuove conoscenze che l’aiutino a superare le barriere derivanti dalla diversità.

 

“La nostra indagine sul movimento approda al Teatro del Corpo, luogo di perenne esilio.

Ciò che ci preme di lasciar parlare è quello che emerge dal silenzio, inteso come dimensione creativa. La nostra ricerca teatrale prende origine dal movimento, dal suo senso poetico, e sonda nel suono e nel canto altri respiri del corpo.”

 

 

 

 

Compagnia Esule Teatro - V. L. Dari, 4 – 63100 Ascoli Piceno

tel. 0736 251176 – 320 8082705

email: compagniaesuleteatro@libero.it

 

 

 

 

SI CONSIGLIA LA PRENOTAZIONE

 

 

 

 

 

Teatro dell’Olmo       San Benedetto del Tronto    mercoledì  24 settembre    ore 21,30

 

 

 

 

 

 

 

postato da: teatriinvisibili alle ore 21:38 | link |
categorie: programmi, 14° incontro, teatri invisibili
12/09/2008

InVisioni: sguardi sugli Invisibili

Oltre la scena, la sfida della memoria. Osservare, ipotizzare, testimoniare. È questo l’obiettivo di InVisioni, gruppo nato in occasione del 14° Incontro dei Teatri Invisibili, che si propone di offrire all’evento uno sguardo critico e indipendente sugli spettacoli in rassegna. Di seguito pubblichiamo le nostre recensioni, che nascono sempre da un dibattito, da uno scambio di prospettive, pongono le domande grazie alle quali tracciare un percorso attraverso l’opera, con la volontà di aprire al territorio piccoli spiragli sulla realtà teatrale contemporanea. InVisioni è un luogo distinto in cui conservare la memoria, rielaborare le impressioni, suggerire ipotesi di lettura. Un luogo per aprire gli sguardi, per allenare alla visione, con l’augurio di avvicinare sempre di più lo spettatore alla scena.

Alessandra Cava
Matteo Vallorani
Carlo Benigni
postato da: teatriinvisibili alle ore 18:40 | link |
categorie: programmi, 14° incontro, teatri invisibili

RECENSIONE / Il morto che parla

Un attore è immobile sul palco, attende il pubblico in compagnia di un vecchio baule. Si spengono le luci in sala e la platea si ritrova sospesa, capovolta nei termini dell’attesa, quando si scopre al cospetto di una scena bloccata e muta, che tarda ad animarsi. Dopo alcuni minuti, d’improvviso, come un fantoccio messo in moto da una carica segreta, l’attore si accende e avanza. Stabilisce le regole del gioco teatrale, ci chiede uno sforzo d’immaginazione: “Questa è la narrazione documentaria delle avventure post-mortem del più bello degli italiani. Personaggi principali: io. Interpreti principali: io. Altri interpreti: basta”. Così si apre il primo appuntamento del 14° Incontro Nazionale dei Teatri Invisibili, rassegna inaugurata il 2 settembre scorso al Teatro dell’Arancio di Grottammare con Dux in scatola - Autobiografia d’oltretomba di Mussolini Benito, lavoro scritto, diretto e interpretato dal giovane artista romano Daniele Timpano, finalista del Premio Scenario 2005 in cui è stato selezionato come miglior spettacolo dalla Giuria Ombra.
postato da: teatriinvisibili alle ore 18:43 | link |
categorie: recensioni, 14° incontro, teatri invisibili

RECENSIONE / Possessiva atroce ossessione

L’ossessione del possesso, la necessità di dominio che raggiunge la patologia: Anna Cappelli ricerca l’autonomia materiale. Vestita da un candido pigiama entra in scena attaccata voracemente al suo cuscino, mentre un’infantile radio rosa a tracolla la colora di innocenza; Anna entra in scena piegata sulle sue cose, uniche a rimanere esclusivamente di sua proprietà fino alla fine dello spettacolo, unica appartenenza a fornirle sicurezza: Anna piegata sulle sue cose è piegata su se stessa.
postato da: teatriinvisibili alle ore 18:45 | link |
categorie: recensioni, 14° incontro, teatri invisibili

RECENSIONE / Perché la memoria è importante!


Quando la luce in platea è ancora piena, quando il mormorio del pubblico è ancora vivo e il buio del palco lascia intravedere soltanto la sagoma di una sedia, allora entra in scena Mario Perrotta: passa tra il pubblico, si presenta, il sorriso sulle labbra e un impeto appena frenato dallo spettacolo che sta per cominciare; dà le solite avvertenze di sala, parla del suo Italiani cìncali!, delle sue ricerche, dei viaggi da bambino, degli emigranti che ha visto con i suoi occhi; parla di sé: lui è e rimarrà per tutto lo spettacolo Mario Perrotta.
postato da: teatriinvisibili alle ore 19:26 | link |
categorie: recensioni, 14° incontro, teatri invisibili
13/09/2008

RECENSIONE / Nel cuore del vulcano



Atto unico dello scrittore fermano Angelo Ferracuti, Comunista! riproduce efficacemente il microcosmo aziendale attraverso un’opera ad un tempo esilarante e dura, nella quale un ufficio risorse umane, in cui si svolge un grottesco colloquio d’assunzione, diventa il luogo d’elezione per esaminare il tema del lavoro nella società odierna.
postato da: teatriinvisibili alle ore 09:59 | link |
categorie: recensioni, 14° incontro, teatri invisibili

RECENSIONE / Ventimila immagini per il futuro


Anche quest’anno calca i palchi dei Teatri Invisibili la compagnia Synergie Teatrali, che come sempre propone una nuova sfida all’esigente pubblico; se l’anno scorso questa si traduceva nella lettura di alcune novelle del Decameron di Boccaccio, quest’anno diventa l’immersione nell’avventura di uno dei romanzi più celebri  di Jules Verne: Ventimila leghe sotto i mari.
postato da: teatriinvisibili alle ore 10:04 | link |
categorie: recensioni, 14° incontro, teatri invisibili
16/09/2008

RECENSIONE / Blob in Italy

Spergiuri, fedeli traditori, religiosi imprecatori, fanatici, originali imitatori, perbenisti: con Made in Italy va in scena la demolizione dell’alta considerazione in cui manteniamo il nostro “Bel Paese”; e sarebbe ancora assurdo ridurre a irrilevanti aggettivi le innumerevoli sfaccettature dell’ipocrisia italiana materializzate sul palco con tanta forza. “Raccontare come tutta una serie di luoghi comuni, di cose che sentiamo tutti i giorni per la strada e che tante volte, per disattenzione o per noia, ci passano inosservate, tutti vicini e condensati riescano a darci uno spaccato forte di quello che siamo” (Enrico Castellani).
postato da: teatriinvisibili alle ore 10:29 | link |
categorie: recensioni, 14° incontro, teatri invisibili
17/09/2008

RECENSIONE / La commedia degli orrori

La tragedia che ride di se stessa, la violenza funesta delle passioni che si fa ridicola e si esibisce nel suo essere grottesco e bestiale. Partendo dalla maschera dei comici dell’Arte e utilizzandola come lente deformante, dietro la quale le vicende prendono corpo, Vicolo Corto mette in scena le debolezze e le depravazioni umane in un beffardo spettacolo-crogiolo che racchiude in sé numerosi riferimenti alla storia del teatro. Dramlot è il “dramma inventato” che scaturisce dall’incontro di storie e registri diversi, dando vita a personaggi ridicoli e sgradevoli, tanto da sembrare i diretti discendenti della stirpe di Ubu. Come i giganteschi antieroi di Jarry, infatti, i protagonisti di questa Ipotesi tragica per maschera comica sono vittime dei loro capricci infantili, come burattini ottusi seguono ciecamente la propria vocazione al raggiro, alla violenza, alla vendetta.
postato da: teatriinvisibili alle ore 18:45 | link |
categorie: recensioni, 14° incontro, teatri invisibili
25/09/2008

RECENSIONE / Verso il deserto del reale

Displaced Landscapes: paesaggi spostati, sostituiti, sottratti al reale. Mancanti e di cui si sente la mancanza: paesaggi assenti, di cui ci assale un’infinita nostalgia, ché il simulacro, il riflesso, la ri-produzione imposta al loro posto, è vuota d’ogni autenticità vitale, umana. ‘O zoo nô ci propone uno spettacolo ibrido, che coniuga sapientemente la parola, la danza, la video-arte e la musica, con l’intento di spingere la riflessione verso il deserto dell’ odierno, apocalitticamente “purificato” da ogni residuo di reale.
postato da: teatriinvisibili alle ore 21:42 | link |
categorie: recensioni, 14° incontro, teatri invisibili
28/09/2008

RECENSIONE / Il sogno del prigioniero

Siamo a Robben Island, l’isoletta sudafricana utilizzata come luogo di segregazione e prigionia sin dal XVII secolo, tristemente nota per essere diventata negli anni dell’apartheid l’atroce residenza di chi contestava il regime. Potremmo tuttavia trovarci in qualsiasi punto della Storia, in qualsiasi luogo del mondo in cui un governo violento e intollerante prenda il potere e si eserciti a giocare con i diritti e la dignità degli uomini. L’isola è un dramma sulla discriminazione, sull’esilio, sulla prigionia politica nel Sudafrica dell’apartheid, ma diventa universale nel momento in cui dirige uno sguardo acutissimo negli angoli in cui la libertà negata si fa libertà rivendicata e prende forme e colori insperati.
postato da: teatriinvisibili alle ore 18:26 | link |
categorie: recensioni, 14° incontro, teatri invisibili
05/10/2008

RECENSIONE / Don Chisciotte varietà



«C’è sempre qualcuno più matto di noi che ci fa sentire normali!»: nell’intreccio tra malattia e sanità mentale, il Don Chisciotte, proposto da Synergie teatrali, ci presenta una follia fanciullesca, libera, contro la presunzione ottusa di assennatezza, da parte di una società assurda. Uno spettacolo, il secondo di questa compagnia all’interno del quattordicesimo Incontro Nazionale dei Teatri Invisibili, che unisce sinergicamente teatro ed avanspettacolo: scenografie sfavillanti, colpi di scena, musiche scoppiettanti, luci della ribalta in opere della letteratura classica mondiale; storie d’amore in varietà, drammi cabaret, con un forte impatto visivo per un pubblico dei giorni nostri.
postato da: teatriinvisibili alle ore 19:37 | link |
categorie: recensioni, 14° incontro, teatri invisibili