14° INCONTRO NAZIONALE DEI TEATRI INVISIBILI
Grottammare - San Benedetto del Tronto
2 - 24 SETTEMBRE 2008
MARTEDI’ 2 SETTEMBRE
Teatro dell’Arancio Grottammare ore 21,30
Daniele Timpano “Dux in scatola ”
Teatro dell’Arancio Grottammare ore 21,30
La ragnatela “Anna Cappelli”
Teatro dell’Arancio Grottammare ore 21,30
Mario Perrotta “ Italiani cìncali ! ”
DOMENICA 7 SETTEMBRE
Teatro dell’Arancio Grottammare ore 21,30
Re Nudo-La Bottega del Teatro “Comunista!”
Teatro dell’Arancio Grottammare ore 21,30
Synergie Teatrali “Ventimila leghe sotto i mari ”
Teatro Concordia S.Benedetto Tr ore 21,30
Babilonia Teatri “Made in Italy “
Teatro Concordia S.Benedetto Tr ore 21,30
Vicolo Corto “Dramlot”
Teatro Concordia S.Benedetto Tr ore 21,30
‘O Zoo Nô “ Displaced Landscapes”
Teatro Concordia S.Benedetto Tr ore 21,30
Isola Teatro “L’isola”
Teatro Concordia S.Benedetto Tr ore 21,30
Synergie Teatrali “Don Chisciotte”
Teatro dell’Olmo S.Benedetto Tr ore 21,30
Compagnia Nessunteatro “L’uomo dal fiore in bocca”
Teatro dell’Olmo S.Benedetto Tr ore 21,30
Compagnia Esule Teatro “Passo dopo passo…”
Per informazioni e prenotazioni:
Laboratorio Teatrale Re Nudo
tel. e fax 0735 58 27 95
teatriinvisibili.splinder.com
Biglietto unico 8 euro
I biglietti sono in vendita presso i luoghi di rappresentazione
Per gli spettacoli al Teatro dell’Olmo (20 e 24 settembre) si consiglia la prenotazione
Il programma potrebbe subire delle variazioni
Autobiografia d’oltretomba di Mussolini Benito
durata 60 min
di e con Daniele Timpano
collaborazione artistica Valentina Cannizzaro e Gabriele Linari
disegno luci Marco Fumarola
foto di scena Valerio Cruciani e Alessandra D’Innella
drammaturgia e regia Daniele Timpano
organizzazione Maria Rita Parisi
una produzione di amnesiA vivacE
in collaborazione con Rialto Santambrogio e UbuSettete (periodico di critica e cultura teatrale)

Un attore - solo in scena con l’unica compagnia di un baule che viene spacciato come contenente le spoglie mortali di “Mussolini Benito”- racconta in prima persona le rocambolesche vicende del corpo del duce, da Piazzale Loreto nel ’45 alla sepoltura nel cimitero di San Cassiano di Predappio nel ‘57. Alle avventure post-mortem del cadavere eccellente si intrecciano brani di testi letterari del Ventennio (Marinetti, Gadda, Malaparte…), luoghi comuni sul fascismo, materiali tra i più disparati provenienti da siti web neofascisti, nel tentativo di tracciare Il percorso di Mussolini nell’immaginario degli italiani, dagli anni del consenso agli anni della nostalgia. L’attore, costretto ad avvicinare la materia da una lontananza cronologica e ideologica immensa, gioca una identificazione posticcia con l’oggetto del suo racconto, parlando sempre in prima persona, come se il suo corpo contenesse la forza criminale del fascismo tra le sue quattro ossa. Una identificazione che è appunto posticcia, visto che in scena non c’è nessun tentativo di rappresentare un personaggio-Mussolini: il duce degli italiani è nel baule, o al limite nella tomba di Predappio. L’assimilazione forzata tra il soggetto (Daniele Timpano: “sinistramente” vivo) e l’oggetto (Mussolini Benito: “destramente” morto) del racconto riconferma la lontananza irriducibile tra due visioni del mondo inconciliabili.
Lo spettacolo è stato finalista del Premio Scenario 2005
Daniele Timpano è autore-attore, regista di teatro e redattore di riviste di critica e cultura teatrale; è tra gli ideatori e organizzatori della rassegna romana ‘Ubu Settete -fiera di alterità teatrali’. E’ fondatore di ‘amnesiA vivacE’, gruppo che si occupa di teatro, musica, filosofia ma - soprattutto - di altro; gli spettacoli di ‘amnesiA vivacE’ sono tutti concepiti lungo una linea di ricerca anche musicale, di integrazione tra testo/corpo/note in un continuo disequilibrio tra partitura codificata ed improvvisazione.
amnesiA vivacE
Via P.L.Occhini, 6 00139 Roma
cell. 338 7674196, 347 0069645
profondodispari@inwind.it, mariaritaparisi@yahoo.it
Teatro dell’Arancio Grottammare martedì 2 settembre ore 21,30
durata 50 min
di Annibale Ruccello
con Giulia Ragni
regia Tommaso Benvenuti

Anna Cappelli è un’eroina tragica e grottesca suo malgrado, un’impiegata qualunque del catasto di Latina, che vive di piccole aspirazioni e di un grande amore, legato pericolosamente alla volontà di possedere una casa, un suo spazio. Sembra averlo trovato, insieme all’amore, nell’incontro col suo collega Tonino: ma quando questi decide di lasciarla e di vendere la casa in cui vivono, Anna prepara un piano che li renderà inseparabili, in un finale che mescola cibo e rito, possesso e smarrimento.
Lo spettacolo si articola in un susseguirsi di monologhi, con un tono tra l'ironico e l'onirico, che scandiscono in maniera precisa la storia della donna. Sulla scena si vede quasi l’ ‘allucinazione’ di Anna che parla, vive e sogna una sua propria vita, che inesorabilmente le sfugge di mano: circondata da oggetti e situazioni circolari, in un vortice dove anche la musica (anni '60) determina una sorta di costrizione narrativa.
Tommaso Benvenuti e Giulia Ragni, completati i corsi di studi della scuola del Teatro Stabile di Genova, nel 2005 creano la compagnia ‘
intrattenere ma, soprattutto, come veicolo di messaggi e non solo…Perché “si inizia a recitare molto prima di aprire bocca”.
per contatti
Tommaso Benvenuti
Teatro dell’Arancio Grottammare mercoledì 3 settembre ore 21,30

durata 80 min
di Nicola Bonazzi e Mario Perrotta
Interpretato e diretto da Mario Perrotta
Voci amichevolmente registrate da Peppe Barra, Ferdinando Bruni, Ascanio Celestini, Laura Curino, Elio De Capitani
in collaborazione con Amat nell’ambito della partnership con Ars Amando 08 / Amandola festival delle arti sceniche [ 5 e 6 settembre]
Cìncali cioè: zingari! Così credevano di essere chiamati gli italiani emigrati in Svizzera; pare, invece, che fosse una storpiatura di cinq, “cinque” nel linguaggio degli emigranti padani che giocavano a morra – …sì, ma voleva dire anche zingaro! – Quasi un anno di testimonianze, un anno di memorie rispolverate a fatica. Ho preso la macchina e ho girato senza un luogo preciso dove andare, eppure il Sud è tutto uguale, non hai bisogno di sapere dove qualcuno ha preso le valigie ed è partito: basta entrare in un bar, un bar della provincia e chiedere. La risposta è sempre la stessa: – qui tutti siamo emigrati… – me lo racconta? – Si fanno pregare, un attimo soltanto, poi partono con la loro storia, infinita, che reclama ascolto. Anche il Sud è infinito. Me lo insegna la mia macchina che mi porta di paese in paese, sempre per caso, e s’inerpica tra i paesi montani del nord-est produttivo ed è ancora Sud. Sì! Per i Belgi, gli Svizzeri, i Tedeschi che chiedevano braccia dopo la seconda guerra mondiale, Sud era
E la memoria è importante, perché -…ne abbiamo sempre meno…
- perché -…qualcuno l’avrà pure permesso quel boom economico…
- perché -…l’Italia girava in Cinquecento e noi dormivano in otto in una stanza…
- perché -…siamo stati venduti dallo Stato per un sacco di carbone…
- perché -…mi vergogno di raccontare a mio figlio quello che siamo stati e come ci hanno trattati… -
Il postino, lui sa tutte queste storie… sì, ma come metterle in scena? Forse partirò da qui…
(Luce. In scena c’è un postino. Racconta)
Nata nel 1994 dall’incontro di una ventina di giovani artisti con il dichiarato intento di lavorare sulla drammaturgia contemporanea e di dare vita ad un progetto di teatro aperto a tutta la comunità,
La grande qualità del suo lavoro sta portando
co-produzioni internazionali.
Compagnia del Teatro dell’Argine Via Benassi, 67
40068 San Lazzaro di Savena
Teatro dell’Arancio Grottammare GIOVEDI’ 4 SETTEMBRE ORE 21,30

durata 60min
atto unico di Angelo Ferracuti
con Piergiorgio Cinì, Pierluigi Tortora
in voce Maria Libera Ranaudo, Riccardo Massacci, Stefano De Bernardin e Marco Cortesi
interventi grafici e video Alessandro Amaducci
luci Massimo Massacci
fonica Riccardo Massacci
assistente alla regia Matteo Vallorani
regia Alessandro Perfetti
produzione Provincia di Ascoli Piceno
in collaborazione con Amat
Se il teatro sfonda la quarta parete dell’azienda
In scena si fronteggiano per sessanta minuti, durante un estenuante colloquio di lavoro, un crudele e implacabile selezionatore di una grande azienda e un aspirante dipendente laureato in antropologia culturale. L’ufficio Risorse Umane della “Vulcanica” è l’arena in cui i due sono costretti a scannarsi, pure consapevoli che, dagli spalti, il Sistema li osserva divertito e attende solo di nutrirsi del loro sangue, indifferentemente dell’uno o dell’altro. Certamente le tinte sono forti, i toni sovrabbondanti, i gesti iperbolici. L’impostazione grottesca della regia, nel prendere le giuste distanze da accadimenti reali, ne esalta proprio il realismo ed evidenzia la possibilità, la probabilità che queste siano le dinamiche che intercorrono quando l’azienda apre le sue porte a chi viene da fuori, a chi si avvicina a quel microcosmo dall’iperspazio della vita vera. Comunista è perciò una sarcastica, amara rappresentazione del potere. Un potere gerarchico, manipolatore, il potere atavico ed “oggettivo” dell’uomo sull’uomo. Angelo Ferracuti torna a un tema a lui caro, quello del mondo del lavoro, già esplorato nel suo libro di reportage “Le risorse umane” (Feltrinelli, 2006). Come ha scritto Marco Baliani a proposito della produzione teatrale dello scrittore marchigiano: “E’ un teatro spietato, come deve essere il grande teatro spietato di ogni tempo. (…) E’ un’arte difficile, perché si tratta di sporcarsi le mani, di stare coi piedi nella discarica, perché si tratta di avere occhi e orecchie appuntite e aperti, e questo è sempre doloroso.”
Il Laboratorio Teatrale Re Nudo sin dal 1987, suo anno di nascita, funziona come centro di produzione, di ricerca e di formazione teatrale, mettendo in scena spettacoli e organizzando rassegne, seminari e corsi.
Laboratorio Teatrale Re Nudo
Via dell’Olmo 16 63039 San Benedeto del Tronto
Tel e fax 0735 582795
Via Volturno 16/18 81100 Caserta
Tel. 0823 326729
Cell. 348 8329962
Teatro dell’Arancio Grottammare domenica 7 settembre ore 21,30
SYNERGIE TEATRALI
Ventimila leghe sotto i mari

prima assoluta
durata 60 min
liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Jules Verne.
adattamento del testo Stefano Artissunch, Alessandro Marinelli
con Stefano Artissunch, Alessandro Marinelli, Alessia Bedini
scenografia ed oggetti di scena PietroCardarelli
regia Stefano Artissunch
organizzazione generale Danila Celani
Con questa nuova produzione Synergie Teatrali si rivolge ai giovani utilizzando i grandi
romanzi della storia della letteratura. Dopo Cervantes, Stefano Artissunch intraprende una nuova avventura con Jules Verne: “Ventimila leghe sotto i mari” è il viaggio che compie Capitan Nemo con il Nautilus, un fantascientifico sommergibile da lui progettato e costruito.
Il protagonista nasconde un passato misterioso e ha una missione: scoprire i segreti del
Mare, dove ha deciso di vivere per sempre insieme al suo fedele equipaggio, alla ricerca di fantastiche avventure. La fine del Nautilus nasconde il destino di Nemo: ma quale era la sua vera missione? Perché comandava la pirateria sottomarina? Chi é Capitan Nemo?
La storia è avvincente e con forti significati ideologici. Un inno alla vita ed alla fantasia, un forte stimolo alla fiducia in se stessi e nelle proprie capacità: queste sono le sensazioni che emergono dallo spettacolo ed i giovani sono aiutati a percepire il messaggio in tutta la sua essenza.
L’ acqua è il tema dominante della messa in scena: l’uso di vari oggetti scenici, nonché la creazione di effetti luminosi che richiamano fortemente l’ambiente sottomarino, danno la possibilità allo spettatore di immergersi totalmente nelle avventure del Nautilus e del suo equipaggio.
Synergie Teatrali è una compagnia professionale di promozione e ricerca teatrale. Il Teatro di Synergie è un teatro di contaminazioni del teatro d’immagine, del teatro di strada, del teatro di parola e del teatro danza. E’ un teatro sinergico che non si fa scrupoli di speculare tecniche o di creare commistioni di generi di spettacolo di vario tipo, per dare forme nuove e dinamiche agli spettacoli.
Danila Celani
347 9017059
0736 396326
danilacelani@synergieteatrali.com
www.synergieteatrali.com
BABILONIA TEATRI
Made in Italy
durata 50 min
di e con Valeria Raimondi Enrico Castellani
scene Babilonia Teatri/Gianni Volpe
costumi Franca Piccoli
luci e audio Ilaria Dalle Donne
movimenti di scena Luca Scotton
coproduzione Operaestate Festival Veneto
con il sostegno di Viva Opera CIrcus/Teatro dell’Angelo
PREMIO SCENARIO 2007
Made in italy non racconta una storia. Affronta in modo ironico, caustico e dissacrante le contraddizioni del nostro tempo. Lo spettacolo procede per accumulo. Fotografa, condensa e fagocita quello che ci circonda: i continui messaggi che ci arrivano, il bisogno di catalogare, sistemare, ordinare tutto. Procede per accostamenti, intersezioni, spostamenti di senso. Le scene non iniziano e non finiscono. Vengono continuamente interrotte. Morsicate. Le immagini e le parole nascono e muoiono di continuo. Gli attori non recitano. La musica è sempre presente e detta la logica con cui le cose accadono. Come in un video-clip.
Made in italy è un groviglio di parole.
E’ un groviglio di tubi luminosi.
E’ un groviglio di icone.
Per un teatro pop.
Per un teatro rock.
Per un teatro punk.
Un teatro carico di input e di immagini: sovrabbondante di suggestioni, ma privo di soluzioni.
Babilonia Teatri è stata fondata da Valeria Raimondi e Enrico Castellani.
Da un progetto del 2005 sulla guerra in Iraq intitolato Cabaret Babilonia è nato il nome della compagnia: Babilonia Teatri.
Il primo spettacolo, Panopticon Frankenstein, è il risultato del lavoro svolto all’interno del carcere di Montorio. Lo spettacolo nel 2006 è finalista della prima edizione del Premio Scenario Infanzia e nel 2007 è vincitore di Piattaforma Veneto di Operaestate Festival Veneto. Sempre nel 2007 la compagnia debutta con Underwork -spettacolo precario per tre attori tre vasche da bagno tre galline e vince l’undicesima edizione del Premio Scenario con made in italy.
Babilonia Teatri
Via Parrocchia 43, 37050 Isola Rizza (VR)
tel. 045 6310180 / 045 7135191
cell. 349 1323403
info@babiloniateatri.it
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Teatro Concordia San Benedetto del Tronto giovedì 11 settembre ore 21,30
Dramlot
ipotesi tragica per maschera comica
durata 75 min
con Loretta Antonella, Massimo Barbini, Francesco Giarlo, Laura Graziosi, Monia Papa, Stafano Tosoni
ideazione costumi Licia Lucchese
realizzazione costumi Caterina Volpato
disegno luci Massimiliano Romanelli
maschere Compagnia Vicolo Corto
scenografie Niba & Mao
duello Lucia Luciani
aiuto regia Manuela Massimi
regia Michele Modesto Casarin
Con Dramlot la compagnia continua il suo viaggio alla ricerca di nuove forme nella Commedia dell’Arte. Come Canovaccio ha scelto di lavorare su qualcosa di molto lontano dalle solite tematiche della maschera comico-farsesca, portando così ad elaborare una serie di testi “alti” e drammatici quali “Elettra” di Euripide, “Il lutto si addice ad Elettra” di O’Neill, “Amleto” e “Macbeth” di Shakespeare e altri ancora.
Tutto ciò ha permesso di giocare o meglio di delirare su quelle che sono le meschinità dell’uomo: l’ambizione, il sopruso, il rancore, la vendetta e altre nefandezze che spingono spesso a sostituirsi a Dio persino sulle scelte di vita o di morte.
Ed è così che, ancora una volta, gli attori sul palcoscenico attraverso la maschera diventano una sorta di “parafulmini” atti ad esorcizzare paure e debolezze del pubblico tramite momenti di divertimento e di gioco.
Tale caleidoscopio di forme per questa “ipotesi tragica per maschera comica” è stato riassunto nel titolo DRAMLOT, ovvero dramma inventato, parafrasando così il termine Gramlot, messo in uso da Dario Fo, il quale significa letteralmente linguaggio inventato
La compagnia Vicolo Corto nasce all’insegna della commistione dei linguaggi teatrali: sin dal 1999 Loretta Antonella, Massimo Barbini, Laura Graziosi, Stefano Tosoni e Francesco Giarlo calcano la scena con produzioni originali, equilibrando professionalità e freschezza, novità e tradizione.
A nove anni dalla sua fondazione
Compagnia Vicolo Corto Via G. Conti, 10 60131 Ancona
Tel. 071/2900915 Fax 071/2917267
http://www.vicolocorto.it
e-mail: compagnia@vicolocorto.it
Teatro Concordia San Benedetto del Tronto venerdì 12 settembre ore 21,30
‘O ZOO NÔ
Paesaggi umani e simulacri
durata 45 min
di e con Paola Chiama e Massimo Giovara
immagini video e suoni Angelo Motor Comino e Visual Eyes (da Clean/Unclean e Heatseeker)
musica Casey Collier, Johan Strauss, Max Giovara e Bip Gismondi, Autechre.
testi Gilles Deleuze, Jean Baudrillard, Apocalisse di Giovanni, Massimo Giovara
coreografia Paola Chiama
regia Massimo Giovara
-Che cosa è un volto? Un volto è la complementarità di una unità riflettente e riflessiva e di micromovimenti, micromovimenti che determinano una intensità. È questo un volto. La si chiamerà superficie di “visificazione”-
Gilles Deleuze
Lo spettacolo propone un percorso di riflessione non lineare attraverso alcuni nodi tematici della cultura postmoderna: partendo dal volto umano, paesaggio infinitamente comunicativo ed emozionante, approdiamo al volto della bambola, del droide, dell’avatar, paesaggi svuotati, immobili: simulacri. Guardandoli, come in una località balneare d’inverno, ci pervade una sottile malinconia per un reale che abbiamo perso. La perdita della separazione tra reale e immaginario pervade il nostro sentire in tutti i campi: anche la guerra si conduce e si mostra attraverso uno schermo e la sua rappresentazione è indistinguibile da quella di un videogioco. Una macchina cerca l’obiettivo: centrato, o mancato. Clean / Unclean. Puro / Impuro. Nella totale assenza emozionale.
Il paesaggio stesso – simbolo in qualche modo dell’esistenza naturale e reale del mondo - diventa virtuale, simulazione senza riferimenti se non a sé stesso. Lo crea la macchina a immagine e somiglianza dei nostri sogni, dei nostri incubi, delle nostre mancanze. Ormai ci possiamo muovere solo nella simulazione. La realtà non ha più nessuna importanza nemmeno nei più piccoli atti quotidiani. Ma senza realtà l’immaginario diventa deserto. L’opera di purificazione ha spianato il paesaggio interiore. Restano macerie di ricordi, residui insensati e sospesi di ciò che un tempo erano emozioni.
Un percorso condotto tramite l’uso poetico dell’immagine, del suono, della parola e del movimento che non intende indicare una risposta o significato univoco, ma suggerire associazioni mentali che attraversino il campo estetico come quello etico o socio-politico.
'O Zoo Nô è una compagnia teatrale fondata a Torino nel 1996 da Massimo Giovara, attuale direttore artistico, e altri attori torinesi. Si caratterizza come una compagnia dall’identità riconoscibile che produce spettacoli principalmente a partire da testi inediti e contemporanei e persegue una flessibilità interna che permette a tutti i soci di misurarsi con i diversi ruoli necessari alla produzione teatrale di qualità: direzione di progetto, regia, interpretazione, organizzazione, distribuzione, amministrazione, disegno luci, aspetti musicali. Negli ultimi anni la compagnia si rivolge anche a campi di creazione contemporanea contigui a quello strettamente teatrale, in particolare la danza - grazie all’ingresso nel nucleo artistico di Paola Chiama, danzatrice e coreografa torinese - e la produzione di spettacoli multimediali - grazie alla collaborazione con Angelo Motor Comino, artista digitale fra i più noti in Italia.
'O Zoo Nô
via Nicola Fabrizi 16
10143 Torino
Teatro Concordia San Benedetto del Tronto sabato 13 settembre ore 21,30
ISOLA TEATRO
L’isola
durata 75 min
di Athol Fugard , John Kani, Winston Ntshona
con Oscar De Summa e Armando Iovino
disegno luci Luca Barbati
aiuto regia Daniela Capece
musiche Soweto String Quartet, Hugh
Masekela, Peter Tosh
regia e traduzione di Marta Gilmore

L’Isola è un testo scritto in Sudafrica nel
John e Winston, i due protagonisti, sono reclusi a Robben Island per aver contestato il regime. Sono in cella insieme da tre anni e come una vecchia coppia condividono i rituali e la fatica della vita in comune. L’isola non è uno spettacolo descrittivo della claustrofobia del carcere, ma il suo opposto: la scoperta delle risorse vitali dei due prigionieri, della loro capacità di mantenere in vita il desiderio, il riso, il gioco.
Ed ecco che John e Winston giocano come due bambini con la realtà che li circonda e così facendo ne creano un’altra: infine lo spazio della cella diventerà veramente un’altra cosa, diventerà un palcoscenico. John, con una corona fatta di fil di rame, sarà Creonte, il re della città di Tebe, e Winston l’ergastolano sarà Antigone, sepolta viva per essersi ribellata alle leggi del re.
L’isola rappresenta un incontro quanto mai felice tra la cultura africana e la tradizione teatrale occidentale. In un’ora e un quarto di spettacolo sottopone gli attori ad un’altalena emotiva, dove alla risata incontenibile subentra il pianto e poi ancora il riso; dove le parole pesano e colpiscono ma da sole non bastano, e allora parla il corpo, il canto, la musica, il ritmo. Uno spettacolo che nasce dalla necessità di agire, di dire qualcosa – attraverso il teatro.
Associazione Culturale L’Isola Via Rino Gaetano, 24B/A6 cap 00139 Roma
Daniela Capece - .3482844224
Isola Teatro è una compagnia teatrale formata da un gruppo di allievi diplomati a luglio del 2004 presso il triennio di formazione ai mestieri dell’attore e del regista del Centro Internazionale
Teatro Concordia San Benedetto del Tronto giovedì 18 settembre ore 21,30
Don Chisciotte

durata 80 min
con Stefano Artissunch, Alessandro Marinelli, Alessia Bedini,
Gian Paolo Valentini, Piergiorgio Cinì, Stefano De Bernardin
scene Pino Presciutti
costumi Claudia Ciotti
regia stefano Artissunch
organizzazione Danila Celani
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L’ avanspettacolo è la chiave della messa in scena del Don Chisciotte di Stefano
Artissunch che, con questo nuovo spettacolo prodotto dal Teatro Ventidio Basso
(Comune di Ascoli Piceno Assessorato alla cultura) e da Synergie Teatrali in
collaborazione con Amat e Comune di Offida, è alla sua seconda produzione dopo
L’Eretico. Uno sfavillante locale d’avanspettacolo che sembra uscito dalla sequenza di un film
di Federico Fellini, un attore ritenuto pazzo che viene assunto come fenomeno da
baraccone ed una serie di situazioni al limite del paradossale, tra illusione e realtà,
passato e presente caratterizzano l’originale messa in scena.
Il dramma del Don Chisciotte rivisitato da Artissunch porta alla ribalta
un uomo moderno vittima suo malgrado dell'arte del sogno. Cabarettistico lo
stile utilizzato, di impatto fortemente visivo, sottolineato da colonne sonore e rimandi
alla cultura mediatica moderna. Il tempo reale s'intreccia con quello paradossale del
romanzo.
Synergie Teatrali è una compagnia professionale di promozione e ricerca teatrale. Il Teatro di Synergie è un teatro di contaminazioni del teatro d’immagine, del teatro di strada, del teatro di parola e del teatro danza. E’ un teatro sinergico che non si fa scrupoli di speculare tecniche o di creare commistioni di generi di spettacolo di vario tipo, per dare forme nuove e dinamiche agli spettacoli.
Danila Celani
347 9017059
0736 396326
danilacelani@synergieteatrali.com
www.synergieteatrali.com
L’uomo dal fiore in bocca
durata 50 min
di Luigi Pirandello
con Edoardo Ripani, Matteo Ripari
scenografia Luigi Ripari
consulenza musicale Andrea Lambertucci
disegno luci Eleonora Giustozzi
progetto grafico Tatiana Salvatori
promozione e ufficio stampa Nazzarena Ciabattoni
regia Matteo Ripari
si ringrazia Fernando Micucci
in collaborazione con TeatroAnna – For.Ma.T.I.
C’è qualcosa che accomuna chi sa l’ansia
e chi non la sa: l’uomo ha umili desideri… (P.P.Pasolini)
Il protagonista di quest’atto unico (1923), tratto dalla novella La morte addosso, sa di dover morire a causa di un epitelioma, che egli definisce con amara ironia un fiore che la morte, passando, gli “ha ficcato” in bocca. E’ un “dono” funesto che egli porta con sé, insieme a una disperata necessità di riflettere sul senso della vita che gli sfugge via. Pur cercando di dimenticare il suo dramma e di giungere al definitivo disprezzo dell’esistenza per potersene convintamente distaccare, tuttavia non fa che esprimere lo struggente tentativo di “essere” nella vita che è al di fuori di se stesso, di goderne ancora fino allo stremo delle sue possibilità esistenziali, “come un rampicante alle sbarre d’una cancellata”.La compagnia NESSUNTEATRO nasce ufficialmente nel novembre
SI CONSIGLIA
Teatro dell’Olmo San Benedetto del Tronto sabato 20 settembre ore 21,30
Compagnia Esule Teatro
Passo dopo passo ...
durata 45 min
solo di teatro danzato
di e con Mariangela Pespani
luci: Paolo Pollo Rodighiero
musiche Gurdjieff, Ovadia, Bach, Brouwer

Passo dopo passo... continua il lavoro creativo avviato nei precedenti spettacoli Notturno e Canto silenzioso, proponendosi come un ulteriore approfondimento del lavoro intorno al “femminile”: ancora una volta al centro dell’indagine e della ricerca artistica c’è l’ ”essere donna”.
“Sono cresciuta in un ambiente fatto di donne: mia madre, mia nonna, le mie sorelle e cugine, tantissime zie.... Sono stata figlia e sorella, sono diventata moglie e madre. Sono cresciuta avvolta da un mondo al femminile e il mio lavoro mi porta ogni giorno a contatto con tante donne. Di loro conosco i pensieri, i desideri, i bisogni; i dolori e le gioie; le delusioni e gli scoraggiamenti; le conquiste e le contraddizioni; di loro percepisco a tratti l’impotenza e la rassegnazione, e spesso la fragilità che si trasforma in rabbia e poi in forza. Col tempo ho imparato a non giudicarle e a trovare in ognuna la speciale bellezza. In tutte mi riconosco e tutte le ringrazio.”
La progettualità della Compagnia privilegia da una parte il lavoro artistico - creativo e dall’altra quello formativo - terapeutico, concependo il teatro come arte atta a stimolare l’individuo e la società nel suo insieme a valori più umani e ad accrescere la qualità della vita, perché libera l’immaginario e rende possibile la sua forza espressiva e rigeneratrice, offrendo all’essere nuove conoscenze che l’aiutino a superare le barriere derivanti dalla diversità.
“La nostra indagine sul movimento approda al Teatro del Corpo, luogo di perenne esilio.
Ciò che ci preme di lasciar parlare è quello che emerge dal silenzio, inteso come dimensione creativa. La nostra ricerca teatrale prende origine dal movimento, dal suo senso poetico, e sonda nel suono e nel canto altri respiri del corpo.”
Compagnia Esule Teatro - V. L. Dari, 4 – 63100 Ascoli Piceno
tel. 0736 251176 – 320 8082705
email: compagniaesuleteatro@libero.it
SI CONSIGLIA
Teatro dell’Olmo San Benedetto del Tronto mercoledì 24 settembre ore 21,30